Fotovoltaico su aree agricole: intervento dei i ministri 

  • Pubblicato il: 31/01/2012 

  • Bio-combustione da biomasse 

La scorsa settimana in Gazzetta Ufficiale è stato pubblicato il Decreto Legge n.1 del 2012, meglio conosciuto come decreto liberalizzazioni, contenente all’art.65, una disposizione con la quale si proibisce l’accesso alle tariffe incentivanti per gli impianti fotovoltaici installati su aree agricole.

Il provvedimento è stato fortemente voluto dai ministri delle  Politiche agricole Mario Catania,  e dal Ministro dell’Ambiente Corrado Clini.

“Lo stop agli incentivi per gli impianti fotovoltaico sui terreni agricoli è un modo per calmierare i prezzi degli affitti, saliti alle stelle”, ha detto il ministro delle Politiche agricole Mario Catania illustrando in una conferenza stampa le norme relative al settore agroalimentare contenute nel decreto liberalizzazioni. “Al contempo – ha aggiunto – vengono aumentati gli incentivi per il fotovoltaico sulle serre, che vengono equiparati a quelli degli edifici”.

“Ero radicalmente contrario al fotovoltaico sui terreni agricoli”, ha spiegato Catania, perché ha “già creato danni: cioè tensioni sugli affitti e impatto paesaggistico". La miglior compensazione agli agricoltori italiani per l'eliminazione degli incentivi al fotovoltaico "è proprio togliere il fotovoltaico” per fermare "l'incremento degli affitti".

Durante un'audizione alla Camera, il ministro dell'Ambiente Corrado Clini ha espresso il suo pensiero sulla questione delle tariffe incentivanti per il fotovoltaico, sono “troppo generosi”, soprattutto quelli per i grandi impianti perché garantiscono ai produttori un rendimento intorno al 20%, dunque “non sano”.

“Probabilmente questo sistema incentivante è generoso anche perché il costo dei pannelli fotovoltaici nel 2012 è inferiore del 75% rispetto al 2004”, osserva il ministro. La conseguenza è che i rendimenti dei produttori sono molto elevati e questo vale soprattutto per le grandi produzioni a terra dove siamo intorno al 20% dell'investimento quando normalmente altri tipi di investimento se rendono il 7-8% è già tanto”.

Tutto questo, secondo Clini, “è indicatore di qualcosa di disturbato nel meccanismo incentivante e per questo il Consiglio dei Ministri ha accolto la proposta del Ministro dell'Agricoltura di uno stop all'utilizzo di terreni agricoli per la generazione di elettricità.

 

Tutte le News sulle Tecnologie >>

Tutte le News sul Libero mercato >>