Il GSE usa i droni per controllare gli impianti a fonte rinnovabile 

  • Pubblicato il: 17/10/2016 

  • Fotovoltaico 

Il GSE-Gestore dei Servizi Energetici si dota di droni, in via sperimentale, per rafforzare e rendere più efficienti le verifiche sugli impianti a fonti rinnovabili.

La prima uscita e' avvenuta martedi' 11 ottobre su impianti fotovoltaici installati sulle coperture di capannoni industriali nel Comune di Fiano Romano. Il Gse ha sorvolato i pannelli con i droni acquisendo immagini e dati che possono essere poi lavorate con un software dedicato.

Il telerilevamento attraverso sistemi aerei a pilotaggio remoto Sapr, si legge in un comunicato, autorizzati al volo dall'Enac (Ente Nazionale per l'Aviazione Civile) consente al Gse di verificare lo stato di tetti e coperture di impianti altrimenti non accessibili in sicurezza, di ottimizzare i tempi delle verifiche e di sfruttare le potenzialitaà di numerosi sensori e le elaborazioni delle immagini per integrare le diverse tipologie di controllo. Grazie al supporto di macchine termografiche montate sul drone, il Gse e' in grado di rilevare eventuali malfunzionamenti negli impianti per segnalarli all'operatore, il quale potra' effettuare interventi di manutenzione mirati.

Fino alla fine di ottobre saranno effettuati altri dieci sopralluoghi in via sperimentale, sempre con l'utilizzo di droni. Inoltre, per rendere piu' efficiente questa specifica attivita' di monitoraggio degli impianti, alcuni dipendenti della Direzione Verifiche e Ispezioni del Gse stanno conseguendo l'abilitazione alla conduzione di droni Sapr di massa operativa al decollo minore di 25 chilogrammi.

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