domani inaugurazione del primo impianto di biogas ad impatto zero 

  • Pubblicato il: 07/10/2011 

  • Biogas 

Domani 8 ottobre, in occasione della 48° mostra nazionale del tartufo bianco pregiato delle Marche, l’Azienda Agricola Luzi Giannalberto – Alessandro & C.ss inaugura il primo impianto di biogas integrato ad impatto zero.

 

Alle ore 15.00, presso la sede dell’azienda medesima, in Via Vigna III, 13 nel Comune di Sant’Angelo in Vado ( PU ), il Vice presidente della Regione Paolo Petrini e il Sindaco Settimio Bravi inaugurano il primo impianto di biogas ad impatto 0. Alle 16.00 è previsto un ristoro per i visitatori con i prodotti di CampagnaAmica.

 

L’impianto di biogas di piccola potenza, 100 kW elettrici, è integrato architettonicamente e tecnologicamente all’azienda agricola. “La sfida, afferma Giannalberto Luzi - Presidente della Coldiretti Regionale Marche, era di realizzare un impianto per valorizzare i sottoprodotti dell’azienda agricola, azzerare gli impatti ambientali e gli impatti visivi. Una diversificazione delle attività aziendali nel rispetto della multifunzionalità delle imprese agricole”.

 

Il risultato è stato un impianto tecnologico che valorizza gli effluenti zootecnici e i sottoprodotti aziendali per produrre energia. Inoltre il digestato, ottenuto a valle del processo di fermentazione anaerobica, è trattato meccanicamente separando la parte solida da quella liquida. L’ammendante organico che si ottine consente all’aziende una ottimizzazione del suo impiego a fini agronomici, nel rispetto della Direttiva Nitrati e del PUA- Piano di Utilizzo Agronomico.

L’impianto è stato progettato per ridurre gli impatti visivi, considerata l’area in cui insiste l’azienda. La vasca del digestore è infatti interrata ed è stata utilizzata una copertura di color verde per rispettare il contesto ambientale. Inoltre la tramoggia di caricamento è posizionata ad un livello inferiore rispetto al livello stradale. 

 

Dal punto di vista energetico, l’impianto è stato correttamente dimensionato rispetto al reale fabbisogno dell’azienda e alla capacità di impiego dei sottoprodotti dell’azienda agricola stessa. L’energia termica prodotta è utilizzata per il fabbisogno dell’impresa, riducendo a 0 l’utilizzo del gasolio e con un significativo abbattimento delle emissioni inquinanti in atmosfera. Mentre la produzione di energia elettrica è incentivata grazie alla tariffa omnicomprensiva. I consumi elettrici, sia aziendali che degli ausiliari sono azzerati grazie all’installazione di 2 impianti fotovoltaici ( il primo di 20 kW e il secondo di 6 kW ).

 

Il bilancio energetico complessivo permette all’azienda agricola di essere autosufficiente ed ambientalmente sostenibile nell’intero ciclo produttivo. È questo, secondo Giorgio Piazza – Presidente dell’Associazione le Fattorie del Sole Coldiretti,  un ottimo esempio di impresa agricola multifunzionale che ha investito in una tecnologia integrata nel rispetto dei criteri di biodiversità e di sostenibilità ambientale.

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