Le fonti rinnovabili elettriche hanno coperto nei primi quattro mesi dell’anno il 42% della produzione nazionale e il 35,8% della richiesta di elettricità.
Dall’inizio dell’anno l’energia elettrica richiesta in Italia è stata coperta per il 84,1% da produzione nazionale (52,2% da termoelettrico che include anche le centrali a biomasse) e per la quota restante, 15,9%, da importazioni.
In particolare ad aprile, grazie soprattutto all’ottima produzione da idroelettrico, le energie rinnovabili in Italia hanno contribuito per il 49,1% alla produzione totale netta di elettricità e per il 43,7% alla domanda. Più della metà dei 10,5 TWh da energia pulite sono stati appunto prodotti dalla fonte idraulica (+12,1% su aprile 2013).
Sono in crescita le fonti di produzione fotovoltaica (+2,3%), geotermica (+2,7%), eolica (+9,2%) e idrica (+12,1%). In flessione la fonte termoelettrica (-10,2%).
Tuttavia nel mese di aprile, l’energia elettrica richiesta dal Paese (23,9 GWh) è stata inferiore del 2,9% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente.
Mentre i dati di domanda e produzione elettrica del primo quadrimestre 2014 è diminuita del 3,5% rispetto al 2013 (in termini decalendarizzati la variazione è 3,4%): 102 TWh contro 105,8 del 2013; il valore cumulato della produzione netta (86,8 TWh) è in calo del 5,1% rispetto allo stesso periodo del 2013, il saldo estero è positivo: +7,6%.
Questi i dati in Italia che emergono dall’ultimo report mensile di Terna.