RITIRO DEDICATO

13 Marzo 2014

Categoria:Tecnologie

Il ritiro dedicato è una modalità semplificata a disposizione dei produttori per la vendita dell’energia elettrica immessa in rete, in alternativa ai contratti bilaterali o alla vendita diretta in borsa. Consiste nella cessione dell’energia elettrica immessa in rete al Gestore dei Servizi Energetici – GSE S.p.A. (GSE), che provvede a remunerarla, corrispondendo al produttore  un


prezzo


per ogni kWh ritirato. 

 

Al GSE è attribuito il ruolo di:

  • soggetto che ritira commercialmente l’energia elettrica dai produttori aventi diritto e la rivende sul mercato elettrico;
  • utente del dispacciamento in immissione e utente del trasporto in immissione in relazione alle unità di produzione nella disponibilità dei produttori;
  • interfaccia unica, in sostituzione del produttore, verso il sistema elettrico tanto per la compravendita di energia quanto per i principali servizi connessi.


A chi è rivolto

 

Possono richiedere l’accesso al regime di ritiro dedicato gli impianti alimentati da fonti rinnovabili e non rinnovabili che rispondano alle seguenti condizioni: 

  • potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA alimentati da fonti rinnovabili, compresa la  produzione imputabile delle centrali ibride;
  • potenza qualsiasi per impianti che producano energia elettrica dalle seguenti fonti rinnovabili: eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice, idraulica (limitatamente agli impianti ad acqua fluente);
    potenza apparente nominale inferiore a 10 MVA alimentati da fonti non rinnovabili, compresa la produzione non imputabile delle centrali ibride; 
  • potenza apparente nominale uguale o superiore a 10 MVA, alimentati da fonti rinnovabili diverse dalla fonte eolica, solare, geotermica, del moto ondoso, maremotrice e idraulica, limitatamente, per quest’ultima fonte, agli impianti ad acqua fluente, purché nella titolarità di un autoproduttore.


Come attivare il servizio

 

I produttori che intendano avvalersi del servizio di ritiro dedicato devono presentare un’apposita istanza di ritiro dedicato al GSE, entro 60 giorni dalla data di entrata in esercizio dell’impianto, attraverso il portale informatico messo a disposizione dal GSE. Successivamente, sarà attivato il rapporto contrattuale mediante la stipula della convenzione con il GSE.

 


La valorizzazione economica dell’energia elettrica ritirata : Corrispettivi per la cessione in rete dell’energia elettrica

 

Per ciò che riguarda i corrispettivi relativi all’energia elettrica immessa in rete, nella comunicazione dei dati commerciali tramite l’applicazione RID, l’utente dovrà scegliere il regime di prezzi a cui accedere, selezionando una tra le voci:

·         prezzo orario (art. 6 deliberazione AEEG 280/07 e s.m.i. vedi deliberazione 618/2013/R/EFR e D.L. 23 dicembre 2013, n.145  );

·         prezzo minimo garantito (art. 7 deliberazione AEEG 280/07 e s.m.i. vedi deliberazione 618/2013/R/EFR e D.L. 23 dicembre 2013, n.145  ).

 

Secondo le DTF – Disposizioni Tecniche di Funzionamento , una volta confermata la scelta, l’utente ha la possibilità di richiedere il passaggio da una tipologia di prezzo all’altra una sola volta nel corso di un anno. Ciò deve avvenire con richiesta scritta da parte del Produttore all’indirizzo e-mail ritirodedicato@gse.it. La variazione sarà valutata e accolta dal GSE e avrà decorrenza dal 1° giorno del mese successivo alla richiesta.

 

Prezzi orari zonali

Il GSE riconosce ai Produttori in regime di Ritiro Dedicato o di Tariffa Onnicomprensiva i prezzi orari zonali ( PZO ) di cui all’art 6 della deliberazione 280/07 e s.m.i. ( vedi deliberazione 618/2013/R/EFR e D.L. 23 dicembre 2013, n.145 ), sulla base delle misure rilevate dal Gestore di Rete e da questi trasmesse al GSE.

 

 

I prezzi minimi garantiti

 

L’energia elettrica immessa in rete dai produttori e ritirata dal Gestore dei Servizi Energetici con il meccanismo del ritiro dedicato viene valorizzata dal GSE al “prezzo medio zonale orario”, ovvero al prezzo medio mensile per fascia oraria – formatosi sul mercato elettrico – corrispondente alla zona di mercato in cui è connesso l’impianto.

A partire dal 2014, con l’entrata in vigore del D.L. 23 dicembre 2013, n.145 , I produttori di piccola taglia, con impianti fotovoltaici di potenza nominale elettrica fino a 100 kW e minidro di potenza nominale elettrica fino a 500 kW, possono ricevere dal GSE una remunerazione garantita (i cosiddetti “prezzi minimi garantiti”) sulla base dei prezzi e degli scaglioni di produzione previsti dalla deliberazione 618/2013/R/EFR, senza pregiudicare la possibilità di ricevere di più nel caso in cui la remunerazione a prezzi orari zonali dovesse risultare più vantaggiosa. I prezzi minimi garantiti sono aggiornati annualmente dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas (AEEG).

 
Alla fine di ogni anno, il GSE riconosce un conguaglio a favore degli impianti per i quali il ricavo associato ai prezzi orari zonali risulti più elevato di quello risultante dall’applicazione dei prezzi minimi garantiti.

Nella tabella sono riportati i prezzi minimi garantiti per gli impianti idroelettrici di potenza nominale media annua fino a 1 MW e per gli impianti alimentati dalle altre fonti rinnovabili di potenza nominale elettrica fino a 1 MW di cui all’articolo 7.5 (del. AEEG 280/07), e i prezzi medi mensili suddivisi per fascia oraria e zona di mercato.

 

 

Prezzi minimi garantiti

Prezzi medi mensili
(suddivisi per fascia oraria e zona di mercato)

 

 

Compatibilità con incentivi 

 

Il Ritiro dedicato dell’energia è un meccanismo non compatibile con lo scambio sul posto e con la Tariffa omnicomprensiva.

 

Gli impianti che accedono ai meccanismi di incentivazione previsti dai Decreti Interministeriali del 5 luglio 2012 (V Conto Energia) e del 6 luglio 2012 (incentivi per fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico) non possono accedere al Ritiro Dedicato.

 

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