Il Gestore dei servizi energetici ha pubblicato, le graduatorie dei Registri del Conto termico, per impianti di potenza termica nominale complessiva, maggiore di 500 kW e inferiore o uguale a 1000 kW, realizzati dalle Pubbliche Amministrazioni e dai Soggetti Privati.
Nel complesso gli iscritti al registro sono solo 10, 7 privati e quasi tutti interventi relativi alla biomassa, di cui 6 promossi da aziende agricole, 3 richieste per la pubblica amministrazione.
La spesa annua relativa agli interventi ammessi in graduatoria è pari a 194.247,00 euro per quelli realizzati da Soggetti Privati, e 85.408,57 euro per gli interventi realizzati dalle Pubbliche Amministrazioni.
Un risultato insoddisfacente dell’applicazione del Conto Termico considerato che il decreto stanzia fondi per una spesa annua cumulata massima di 7 mln di euro (su 200 mln di euro) per gli interventi realizzati o da realizzare dalle Amministrazioni pubbliche e una spesa annua cumulata pari a 23 mln di euro (su 700 mln di euro) per gli interventi realizzati da parte dei soggetti privati.
Gli importi indicati nella Tabella A sono i valori massimi degli incentivi associati agli interventi iscritti a Registro. E’ pubblicato altresì l’elenco degli interventi esclusi, i cui titolari riceveranno una specifica comunicazione recante i motivi di esclusione Tabella B.
Approfondimenti:
Il Gse avrà il diritto di effettuare verifiche dalle quali potrebbe derivare la decadenza dall’iscrizione al Registro nel caso in cui dovesse emergere la mancanza, all’atto dell’iscrizione, o il venir meno, in un momento successivo, dei requisiti necessari. Si precisa, dunque, che l’ammissione in graduatoria non garantisce l’accesso agli incentivi che rimane subordinato alla verifica del rispetto di tutti i requisiti previsti dal quadro normativo e regolamentare di riferimento, inclusi quelli relativi ai criteri di priorità previsti dal Decreto, nonché alla verifica dell’assenza delle condizioni ostative di cui all’art. 23 del D.lgs. 28/2011.
Si rammenta che le richieste di incentivazione devono essere inviate esclusivamente servendosi del Portaltermico tramite le funzionalità dedicate agli interventi iscritti al Registro che il Gse renderà a breve disponibili, comunicandolo con apposita news sul proprio sito internet. Si precisa inoltre che il Soggetto Responsabile deve presentare la richiesta di accesso agli incentivi entro 60 giorni dalla conclusione dell’intervento o, per gli interventi già conclusi, entro 60 giorni dalla data in cui il GSE renderà disponibili le funzionalità del Portaltermico dedicate alla presentazione delle richieste di incentivazione per gli interventi iscritti al registro, pena la non ammissibilità agli incentivi.
Il termine di dodici mesi entro il quale gli interventi devono essere realizzati, decorre dalla data odierna, data di pubblicazione della graduatoria. Al riguardo, si rammenta che il mancato rispetto di tale termine comporta l’applicazione di una decurtazione del coefficiente di valorizzazione di riferimento, previsto all’Allegato II del Decreto, del 5% per ogni mese di ritardo rispetto al predetto termine, nel limite massimo di sei mesi di ritardo.
I termini sono da considerarsi al netto dei ritardi imputabili a eventi calamitosi che risultino attestati dall’Autorità competente. Decorso il termine massimo degli ulteriori sei mesi di ritardo, il Soggetto Responsabile decade dal diritto all’accesso agli incentivi e il Gse provvede ad escludere l’intervento dalla relativa graduatoria.