Il Gestore dei Servizi Energetici ha pubblicato una
nota informativa
che illustra la sua attività di verifica e controllo effettuata tra il 2011 e il 2012 sul riconoscimento degli incentivi agli impianti fotovoltaici.
Il GSE ha svolto, nel corso del 2001 e nei primi mesi del 2012, oltre 315.000 verifiche documentali e circa 3.500 sopralluoghi, rilevando un significativo numero di impianti che presentavano difformità di vario genere.
Sono stati adottati, oltre a 8.593 provvedimenti di diniego delle tariffe incentivanti o di riconoscimento delle stesse in misura inferiore, anche 84 provvedimenti decadenziali o interdittivi per gli impianti e i relativi soggetti responsabili (ai sensi degli articoli 23 e 43 del D.Lgs. 28/2011) per dichiarazioni false e mendaci.
Dall’inizio del 2011 ad oggi il Gestore ha anche verificato, in collaborazione con le autorità giudiziarie e le forze dell’ordine, 466 impianti per una potenza totale pari a 270 MW, fornendo, inoltre, informazioni in merito a quasi 93.000 impianti.
Nel caso in cui ravveda divergenze tra quanto dichiarato dai soggetti responsabili e quanto riscontrato attraverso verifica documentale o sopralluogo, il GSE oltre ad adottare i provvedimenti di diniego previsti, effettua una specifica segnalazione alla Procura della Repubblica. Ad oggi, tra il 2011 e il 2012, il GSE ha segnalato alla Procura, mediante esposto‐denuncia, 70 casi per i seguiti di competenza.
Considerata la natura pubblica degli incentivi, il GSE, inoltre, collabora attivamente con le 110 Prefetture presenti sul territorio nazionale, richiedendo le certificazioni antimafia come previsto da ultimo dalla Legge n. 35/2012.
Ad oggi, a seguito di comunicazioni interdittive antimafia, sono state sospese o non attivate 7 convenzioni per un controvalore pari a circa 7 milioni di euro.
Dall’inizio del 2011 ad oggi, il GSE ha ricevuto oltre 6 milioni di misure dai gestori di rete e dai soggetti responsabili. L’energia prodotta da tali impianti deve essere contabilizzata mediante gruppi di misura fiscali sui quali l’Agenzia delle Dogane ha la responsabilità di apporre i sigilli. All’Agenzia delle Dogane stessa e al GSE i soggetti responsabili inviano, inoltre, le dichiarazioni annuali, attestanti l’energia prodotta e autoconsumata soggetta ad accisa.
Ad oggi sono circa 40.000 i soggetti responsabili tenuti ad inviare le dichiarazioni al Gestore che le utilizza per valorizzare le partite commerciali attive e passive derivanti dalle convenzioni stipulate.