Fotovoltaico dal 30 giugno nuovi requisiti per l’accesso agli incentivi.

31 Maggio 2012

Categoria:Tecnologie

 

Mentre si è in attesa del V° Conto Energia, la “burocrazia” per accedere agli incentivi complica la presentazione delle domande  delle domande per gli impianti fotovoltaici che entreranno in esercizio dopo il 30 giugno con il IV° Conto Energia.

 

Infatti per accedere agli incentivi del IV° Conto Energia, relativamente agli impianti che entreranno in esercizio dal 30 giugno, il soggetto responsabile sarà tenuto a trasmettere al GSE, (ai sensi del comma 6 art.11 del Dlgs 28/2011), in aggiunta alla documentazione prevista per gli impianti che entrano in esercizio prima della medesima data, la seguente ulteriore documentazione:

 

a) certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici, attestante l’adesione dello stesso a un sistema o consorzio europeo che garantisca, a cura del medesimo produttore, il riciclo dei moduli fotovoltaici utilizzati al termine della vita utile dei moduli;

b) certificato rilasciato dal produttore dei moduli fotovoltaici,attestante che l’azienda produttrice dei moduli stessi possiede le certificazioni ISO 9001:2008 (Sistema di gestione della qualità), OHSAS 18001 (Sistema di gestione della salute e sicurezza del lavoro) e ISO 14000 (Sistema di gestione ambientale);

c) certificato di ispezione di fabbrica relativo a moduli e gruppi di conversione rilasciato da ente terzo notificato a livello europeo o nazionale, a verifica del rispetto della qualità del processo produttivo e dei materiali utilizzate degli altri criteri riportati alle precedenti lettere a) e b) e all’art. 14, comma 1, lettera d).

 

Già dal 28 di marzo 2012 , il comma 5 dell’ art.11 del Dlgs 28/2011, aveva previsto che alla documentazione prevista per l’accesso agli incentivi, da inviare al GSE, fosse allegato un certificato emesso dai produttori dei moduli fotovoltaici attraverso il quale si certificava che “i moduli fotovoltaici utilizzati godono per almeno dieci anni di garanzia di prodotto contro il difetto di fabbricazione”.