Con una conferenza stampa convocata ieri pomeriggio, sono stati varati, dal Ministro dello sviluppo economico, Corrado Passera – di concerto col Ministro dell’ambiente, Corrado Clini e dell’agricoltura, Mario Catania – due schemi di decreti ministeriali in materia di energie rinnovabili:il primo per incentivare le FEER, Fonti di Energia Elettrica Rinnovabile,, l’atro riguarda il fotovoltaico (V° Conto Energia).
Secondo Giorgio Piazza , Presidente dell’Associazione Fattorie del Sole, Coldiretti,” La presentazione dei decreti rappresenta una razionalizzazione e una prospettiva di continuità per lo sviluppo delle rinnovabili delle filiere economiche locali. Lo sviluppo delle bioenergie, la sostenibilità ambientale ed economica passa attraverso il ruolo strategico delle aziende agricole che garantiscono la salvaguardia dell’Habitat e della biodiversità. Per tali ragioni è stato garantito all’azienda agricola la priorità di inscrizione ai registri di prenotazione previsti per la realizzazione di piccoli impianti in entrambe i decreti.”
I due provvedimenti, dovranno superare l’esame dell’Autorità dell’Energia e della Conferenza Stato-Regioni, definiscono i nuovi incentivi per le rinnovabili elettriche non fotovoltaiche (idroelettrico, geotermico, eolico, biomasse, biogas), e per l’energia fotovoltaica (Quinto Conto Energia).
In fondo alla pagina trovate disponibile il link per scaricare la presentazione dei due decreti, le bozze saranno disponibili sul sito quanto prima.
L’intento principale del Governo è programmare una crescita dell’energia rinnovabile più equilibrata che, oltre a garantire il superamento degli obiettivi comunitari al 2020 (dal 26% a circa il 35% nel settore elettrico), basato su un sistema di incentivazione equilibrato e vantaggioso per il sistema Paese e tale da ridurre l’impatto sulle bollette di cittadini e imprese: queste le principali finalità.
Il nuovo regime pone le basi per uno sviluppo ordinato e sostenibile delle energie rinnovabili, allineando gli incentivi ai livelli europei e adeguandoli agli andamenti dei costi di mercato (calati radicalmente nel corso degli ultimi anni). Vengono favorite le tecnologie con maggior ricaduta sulla filiera economico-produttiva nazionale e ad alto contenuto innovativo, introducendo inoltre meccanismi per evitare distorsioni a livello territoriale e conflitti con altre filiere produttive nazionali, in particolare con quella alimentare.
Il sistema, come già previsto dalla precedente normativa, entrerà in vigore dal 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico, e al superamento della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico (previsto tra luglio e ottobre prossimi).
Viene inoltre introdotto un sistema di controllo e governo dei volumi installati e della relativa spesa complessiva, attraverso un meccanismo di aste competitive per i grandi impianti (superiori a 5 MW) e tramite registri di prenotazione per gli impianti di taglia medio-piccola. Sono invece esclusi dall’iscrizione ai registri di prenotazione i micro impianti, di potenza inferiore ai 12 kW per gli impianti fotovoltaici, inferiori ai 50 kW per tutte le altre fonti. Priorità di accesso ad entrambe i registri di prenotazione è garantita ai piccoli impianti realizzati da imprese agricole.
I nuovi incentivi per le rinnovabili elettriche entreranno in vigore dal primo gennaio 2013 e, secondo gli schemi ministeriali, dovrebbero contenere la spesa entro un limite di 5-5,5 miliardi di €/anno, partendo dai circa 3,5 mld attuali.
A questi tagli si aggiungono le nuove procedure di accesso agli incentivi: gli impianti sopra i 5 MW di potenza (20 MW per geotermia e idroelettrico) dovranno farlo tramite un sistema di aste. Per quelli tra i 50 kW e 5 MW l’accesso sarà subordinato all’iscrizione al registro nel quale verrà data precedenza secondo determinati criteri (data di iscrizione, minor potenza, ecc.), prelazione all’iscrizione al registro è garantita ai piccoli impianti realizzati da aziende agricole. Solo gli impianti sotto i 50 kW di potenza saranno esonerati dall’iscrizione al registro, ma la potenza installata da questi andrà comunque ad erodere il tetto di risorse economiche destinate a ogni tecnologia per il registro dell’anno successivo.
Stessi principi troviamo anche nel quinto conto energia fotovoltaico, che entrerà in vigore dopo il primo luglio al superamento della soglia dei 6 miliardi di spesa per gli incentivi: momento atteso secondo le indicazioni del GSE tra luglio e ottobre, visto che attualmente abbiamo passato i 5,6 mld di €. Raggiunta la soglia dei 6 mld, per l’entrata in vigore delle incentivazioni del V CE si dovrà aspettare il mese successivo.
Anche qui vediamo l’introduzione dei registri. Dovranno iscriversi al registro tutti gli impianti sopra i 12 kW. La priorità di accesso alle tariffe verrà assegnata secondo criteri particolari: taglia, integrazione, ecc. Le installazioni non soggette a registro (sotto ai 12 kW) andranno comunque ad erodere il tetto delle risorse economiche destinabili alla tecnologia nel suo complesso per l’anno successivo.
Infine qui sotto trovate le riduzioni indicative che il quinto conto energia porterà alle tariffe per il fotovoltaico. Dovrebbero restare alcuni premi come quelli per gli impianti a concentrazione o con caratteristiche innovative. Il sistema incentivante sarà quello basato sulla tariffa unica con una particolare remunerazione per l’autoconsumo (fine anticipata, quindi, dello scambio sul posto).
Consulta la presentazione dei Decreti Ministeriali su Incentivi per le Energie Rinnovabili Elettriche del 11.04.2012:
Presentazione Decreti Ministeriali su Incentivi per le Energie Rinnovabili Elettriche (pdf, 397 kb)
Rinnovabili, al via nuovi incentivi per sviluppo settore oltre obiettivi UE 2020
Bozza non ufficiale del Decreto FEER-Fonti di Energia Elettrica Rinnovabile del 11.04.2012
Bozza non ufficiale del Decreto FV – 5° CONTO ENERGIA del 11.04.2012
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