UE al lavoro,per Kyoto 2, apre le consultazioni per il 2020 per una nuova politica ambientale

10 Aprile 2012

Categoria:Tecnologie

Mesi di intensa attività a Bruxelles, per la Commissione Europea, impegnata nella discussione degli impegni da assumere nell’ambito del cosiddetto ‘Kyoto 2’, e in
una consultazione pubblica per definire le priorita’ del settimo programma d’azione per l’ambiente al 2020
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 I firmatari del protocollo di Kyoto, devono presentare i loro obiettivi di riduzione delle emissioni alle Nazioni Unite ‘entro il primo maggio’, gli Stati membri hanno ribadito il target del 20% per il 2020, ma allo stesso tempo ‘l’offerta condizionata’ di arrivare fino al 30%.

L’obiettivo Ue rimane quindi ‘provvisorio’ prima di conoscere gli impegni degli altri paesi, ma anche i parametri di riferimento e nuove regole del Kyoto 2. Sono ancora tante le questioni tecniche sul tavolo dei negoziati internazionali, a partire dalla durata del secondo periodo di impegno per Kyoto2, che potrebbe essere di 5 o 8 anni.

L’Ue preme per 8 anni, in vista dell’entrata in vigore del nuovo accordo globale salva-clima ‘non piu’ tardi dell’inizio del 2020′. In questo contesto, i ministri dell’ambiente dell’Ue hanno sottolineato ‘la necessita’ di target sufficientemente ambiziosi’ nella seconda fase di Kyoto, facendo appello agli altri paesi partner del protocollo a seguire questa linea.

Un altro problema e’ quello di circa 10 miliardi di crediti di Kyoto inutilizzati, cioe’ di quote di emissioni eccedenti di cui dispongono paesi dell’Europa centrale e orientale, che hanno avuto una produzione industriale inferiore a quella prevista rispetto a quando sono stati fissati gli obiettivi, nel 1997. La proposta dell’Ue e’ quella di trovare ‘con urgenza’ una soluzione concordata, in modo che non ci siano discriminazioni fra i paesi che fanno parte dell’Unione e quelli che invece non ne fanno parte, evidenziando che l’uso dei crediti si applica solo agli Stati che entrano nel Kyoto 2.

La Commissione Europea ha lanciato, contemporaneamente, una consultazione pubblica per definire le priorita’ del settimo programma d’azione per l’ambiente per il 2020. Il programma dovra’ definire chiaramente come la politica ambientale possa favorire uno sviluppo economico ”verde” e migliorare la salute e il benessere dei cittadini.

”L’Unione europea – spiega il commissario Ue per l’ambiente, Janez Potocnik – vanta la piu’ ambiziosa normativa ambientale al mondo e le sue regole sono importantissime per tutelare le nostre risorse ambientali e i nostri cittadini”.

Secondo Potocnik ”la forza di queste norme dipende pero’ dalla loro applicazione pratica ed e’ per questo che dobbiamo garantire che rispondano anche a nuove sfide. Invitiamo i cittadini, gli Stati membri e tutti gli altri interessati a esprimersi su come tutelare l’ambiente e sostenere la prosperita’ delle nostre societa’ nel modo migliore, rispettando i limiti del pianeta”.

Il programma prevede un impegno comune di tutte le parti interessate, dalle istituzioni Ue a Stati membri, amministrazioni regionali e locali, imprese, settore privato, organizzazioni non governative e societa’ civile, per riuscire ad ottenere migliori risultati ambientali grazie a un’attuazione e un’applicazione migliori della normativa ambientale dell’Unione.

Un altro obiettivo e’ quello di garantire che gli obiettivi climatici e ambientali siano perseguiti anche dalle altre politiche Ue, ma anche basare l’elaborazione e la realizzazione delle politiche ambientali su prove solide e sulle conoscenze scientifiche piu’ aggiornate, colmando eventuali lacune precedenti.