la Coldiretti partecipa alla riunione sul Decreto fonti rinnovabili

18 Marzo 2011

Categoria:Tecnologie

La Coldiretti ha partecipato alla riunione sul Decreto fonti rinnovabili convocata dal Ministro dello sviluppo economico, ambiente ed agricoltura venerdì 18 marzo alle ore 14.30.

All’incontro erano presenti, oltre ai ministri dello Sviluppo economico, Paolo Romani, dell’Ambiente, Stefania Prestigiacomo, e dell’Agricoltura, Giancarlo Galan, anche le associazioni di categoria. Oggetto principale dell’incontro è stato il taglio agli incentivi e il “fotovoltaico”. Molte le proposte avanzate sull’introduzione di un tetto massimo alla potenza incentivabile abbinato ad un limite massimo di risorse economiche da destinare al conto energia fotovoltaico.

Romani: ridurre i costi degli incentivi, diminuire il peso in bolletta dei consumatori che devono essere sempre più trasparenti, e limitare l’attività degli “sviluppatori”

Il ministro Romani ha confermato l’intenzione del Governo di “procedere speditamente per dare delle certezze definitive al settore del fotovoltaico”. Ha sottolineato la necessità di “avviare un confronto con gli incentivi in altri paesi europei e arrivare a una riduzione dei costi che renda gli incentivi compatibili con le esigenze di costo di cittadini e imprese. Una operazione di razionalizzazione del sistema che – ha aggiunto – deve essere perseguita anche attraverso bollette elettriche più trasparenti. Infine, a seguito dell’impatto generato dal decreto Salva Alcoa, è necessario limitare l’azione degli sviluppatori.

Prestigiacomo: assicurare gli investimenti in corso, crescere mutuando i modelli di altri paesi più efficienti, e contrastare i “furbetti”

“Il Governo sulle rinnovabili punta non solo a sostenere lo sviluppo del settore ma anche ad assicurare gli investimenti in corso”, ha dichiarato al termine della riunione il ministro dell’Ambiente Stefania Prestigiacomo. “Con la riunione di oggi è stata imboccata una strada virtuosa che, siamo convinti, porterà alla definizione di un decreto capace di recepire le istanze del settore. Nei prossimi giorni i tavoli tecnici approfondiranno le tematiche specifiche con l’obiettivo di trovare soluzioni condivise. Dobbiamo arrivare ad un decreto interministeriale condiviso con lo scopo anche di contrastare i furbetti. Lo faremo non solo con i metodi tradizionali ma anche con i carabinieri ambientali e con il corpo forestale perché chi ha investito correttamente nel settore non venga confuso con i furbetti”.

Galan: opportunità per le imprese agricole, modulare gli incentivi. per il 2011 incentivi simili a quelli attuali

Per il Ministro Galan il nuovo decreto per lo sviluppo delle agro energie rappresenta “un nuovo Piano Marshall dell’agricoltura, in alternativa alla PAC”. Per tale ragione è necessario modulare gli incentivi definendo con criterio e razionalità le priorità di intervento. Il settore agro energetico è una grande opportunità per gli obiettivi di crescita del paese e di integrazione del reddito per le imprese agricole. Quello delle rinnovabili, ha aggiunto Galan, “è un settore che forse non è stato gestito alla perfezione” ma “siamo sulla buona strada”.

Coldiretti: differenziare gli incentivi per tipologia di biomassa, riconoscere alle imprese agro energetiche un ruolo strategico per il raggiungimento degli obiettivi 20/20/20 e di salvaguardia della biodiversità, garantire lo sviluppo del fotovoltaico come tecnologia integrata.

Per Coldiretti è intervenuto Giorgio Piazza – membro di Giunta Coldiretti e Presidente dell’Ass. le Fattorie del Sole Coldiretti – evidenziando la grande opportunità connessa allo sviluppo delle biomasse per il raggiungimento degli obiettivi Europei del famoso 20/20/20 entro il 2020. Di fatti il PAN-Piano di Azione Nazionale prevede di raggiungere tali obiettivi per il 48% grazie allo sfruttamento della biomassa. “Per tale ragione – prosegue Piazza –in fase di stesura dei decreti attuativi è necessario differenziare gli incentivi ( che partiranno dal 2013 ) per tipologia di fonte, di biomassa e per fascia di potenza per riconoscere alle imprese agricole il valore dell’attività connessa, in termini di salvaguardia del territorio e della biodiversità. Valore che determina il grado di sostenibilità ambientale ed economica di un impianto a fonte rinnovabile insediato in uno specifico territorio. Solamente tale riconoscimento può giustificare il sacrificio della collettività nel sostenere un nuovo sistema di incentivazione delle rinnovabili efficace ed efficiente”.

Per quanto attiene il fotovoltaico l’auspicio è quello di limitare la speculazione e la realizzazione dei grandi impianti fotovoltaici su terreni agricoli produttivi e di sviluppare la tecnologia nel settore agricolo garantendo il principio della connessione agricola. In particolare è opportuno promuovere l’integrazione del fotovoltaico nelle strutture delle aziende agricole incentivando la sostituzione delle coperture in amianto e garantendo la cumulabilità con il finanziamenti dei Piani di Sviluppo Rurali.