Aliquota IVA ridotta del 10% applicabile alla cessione di oli e grassi di origine animale e vegetale, di cui ai codici di Nomenclatura Combinata della Tariffa doganale d’uso integrata, da 1507 a 1518, in quanto ‘prodotti energetici’.
È quanto chiarito dall’Agenzia delle Entrate con la Risoluzione 18 marzo 2013, n. 17/E.
L’Agenzia, rispondendo a un interpello ha chiarito che gli oli e i grassi di origine animale individuati dai codici di nomenclatura combinata da 1507 a 1518 della Tariffa doganale d’uso integrata se vengono usati – in via diretta o indiretta — per produrre energia elettrica in impianti sopra 1 kW, sono equiparabili agli oli indicati nel numero 104 della parte III, tabella A, allegata al Dpr 633/1972, cioè ai prodotti alla cui cessione si applica l’aliquota Iva del 10%.
Ad analoghe conclusioni era giunta la stessa Agenzia con riferimento all’olio di palma usato per produrre energia (Risoluzione 12 agosto 2009, n. 217/E).
Tuttavia l’Agenzia delle Entrate, nel caso in esame, ha ritenuto opportuno acquisire di nuovo il parere tecnico dell’Agenzia delle Dogane in merito all’interpello ricevuto, e i chiarimenti forniti restano quindi in ogni caso subordinati all’effettivo inquadramento dei prodotti forniti dalla società istante nei codici della nomenclatura combinata della tariffa doganale ad uso integrata da NC 1507 a 1518, sulla base dell’esame delle caratteristiche dei prodotti compiuto dalla competente amministrazione doganale.
Oli e grassi di origine animale e vegetale, dunque, se usati come combustibile per produrre energia elettrica con potenza installata sopra 1 kW sono “prodotti energetici” e scontano l’Iva agevolata al 10%.
L’Agenzia ha anche ricordato che se a titolo di precauzione, fosse stata applicata l’aliquota ordinaria del 21%, è possibile emettere note di variazione ex articolo 26, comma 3, Dpr 633/1972, entro un anno dall’emissione del documento originario. La controparte (cessionario o committente) sarà tenuta a ridurre, in pari misura, la detrazione che aveva effettuato in precedenza, riversando l’imposta all’Erario.