crescono le rinnovabili, si riduce la produzione tradizionale e le importazioni di energia elettrica

3 Ottobre 2011

Categoria:Tecnologie

Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE) ha presentato il Bilancio elettrico italiano del 2010, evidenziando come la quota da fonti rinnovabili abbia raggiunto il 22,8% della richiesta nazionale. 

 

Rispetto al 2009 è quindi aumentato il contributo della produzione da fonte rinnovabile e conseguentemente si è ridotto quello della produzione tradizionale e delle importazioni nette. Un risultato significativo, afferma il Presidente dell’Associazione le Fattorie del Sole – Coldiretti Giorgio Piazza, a cui ha contribuito anche il settore agricolo grazie all’installazione di piccoli impianti di generazione distribuita. Molte sono le imprese agricole che hanno integrato sulle coperture delle aziende degli impianti fotovoltaici, o realizzato piccoli impianti di cogenerazione. Il biogas agricolo è infatti cresciuto negli ultimi anni, per raggiungere oltre 350 MWe installati. Già negli anni precedenti le fonti verdi avevano raggiunto tassi di crescita elevati, toccando quest’anno un trend positivo pari a 11%. Ciò è stato possibile grazie al record storico della produzione idroelettrica (51,1 TWh) che ha superato il precedente primato registrato nel 1977. La quota di energia verde è inoltre destinata a crescere nei prossimi anni per soddisfare gli obiettivi europei al 2020 fino a raggiungere il 27% circa.

 

Suddivisa sia a livello regionale che per fonte, la statistica divide i dati per numerosità degli impianti, potenza e produzione di tutti gli impianti attivi a livello nazionale ed alimentati da FER. In totale le installazioni green hanno raggiunto una potenza complessiva pari a 30,3 GW segnando un netto +14,2% rispetto all’anno passato con una corrispondente produzione lorda di  77 TWh che segna un incremento di più di 11 punti percentuale rispetto al 2009.

 

Entrando nello specifico, i dati rilevano un aumento del peso dei consumi industriali che sono passati dal 43,5% del 2009 al 44,7% del 2010 con una diminuzione al contempo degli altri settori: il comparto domestico ha inciso sul 22,5% sui consumi del 2010, il terziario per il 31% e l’agricolo per l’1,8%. Per il soddisfacimento della richiesta elettrica nazionale, cresciuta in un anno dai 320,3 TWh del 2009 ai 330,5 TWh del 2010,il contributo principale arriva come sempre dal termico tradizionale e dal pompaggio (63,8%), seguiti dalle rinnovabili (22,8%) e dalle importazioni nette (13,4%).

 

All’interno del panorama riguardante le fonti rinnovabili, è da registrare il sorpasso del solare rispetto alle bioenergie (3,47 GW contro 2,35 GW) la cui potenza efficiente lorda è comunque cresciuta nel corso del 2010 ad eccezione degli impianti alimentati a biomassa. Continuano a crescere a ritmi sostenuti infatti gli impianti fotovoltaici presenti sul territorio nazionale. Nel 2010 il numero e la potenza installata di impianti solari sono più che duplicati rispetto all’anno precedente, fino a raggiungere la soglia di 155.977 impianti per 3.469 MW complessivi. Accanto al solare, l’anno passato ha visto crescere esponenzialmente la produzione di biogas da deiezioni animali e da attività agricole e forestali, i cui impianti hanno contribuito a portare a 159.895 unità il numero degli impianti alimentati con fonti rinnovabili in Italia nel 2010, equivalenti a più del doppio dello scorso anno.