eclissi di sole e distacchi degli impianti fotovoltaici

25 Marzo 2015

I cittadini e le imprese europee possano contare su un approvvigionamento sicuro di energia elettrica. E’ questo il responso di Entso-e, European network of transmission system operators for electricity dopo il test sul fotovoltaico avuto con l’eclissi solare del 20 marzo: le variazioni rapide di generazione solare sulla domanda, il cui impatto era difficile da prevedere, sono stati gestiti con successo dai TSO, Operatori di trasmissione del sistema, grazie alla preparazione meticolosa e a una forte cooperazione regionale ed europea.

 Il sistema di alimentazione europeo è stato bilanciato ogni singolo secondo: tra le 9.00 e le 12.00, ora di Bruxelles, è stata rafforzare la cooperazione per coprire la perdita insolitamente veloce seguito da reintegrazione ancora più veloce di circa il 17 GW di generazione di energia solare.

E alla fine tutto è andato bene e la situazione della rete europea è tornata alla normalità alle ore 12,00, ovvero alla fine dell’eclissi.  

 

“In Germania la produzione solare la mattina del 20 marzo superava perfino le medie stagionali per via della giornata molto soleggiata. Ma nonostante questa sfida il Tso tedesco ha gestito molto ordinatamente le elevate e rapide variazioni dei 39 GW di capacità solare installata affidandosi alle riserve di potenza a livello nazionale e regionale”. Lo scrivono i gestori di rete europei in una nota della loro associazione Entso-E, evidenziando di essere riusciti a gestire con successo l’eclissi di sole di oggi grazie a una “meticolosa preparazione e una forte cooperazione regionale e europea”.

 

In Italia, considerate le previsioni di tempo bello, continua la nota di Entso-E, Terna ha “deciso in collaborazione con i gestori della rete di distribuzione di fermare l’equivalente di 5 GW di solare tra le 7 e le 14. Di conseguenza durante l’eclisse sono rimasti in funzione 13 GW invece di 18. La riconnessione della capacità è iniziata alle 14”.

Terna, tuttavia, aveva inizialmente previsto di disconnettere 7,3 GW di solare e 200 MW di eolico per 24 ore, creando perplessità e malumori tra gli operatori,  ma mercoledì ha annunciato di aver rivisto al ribasso l’ordine di distacco a 4,4 GW.

 

Così nei giorni prima tutti i titolari di impianti di produzione energetica da fonti rinnovabili non programmabili di tipo GDPRO, quali impianti eolici e fotovoltaici, in MT e di potenza pari o superiore a 100 kW hanno ricevendo comunicazione da parte dei distributori di distacco del proprio impianto dalla rete in attuazione delle procedure previste dall’Allegato A72 del Codice di Rete di Terna S.p.a. per la riduzione della generazione distribuita in condizioni di emergenza del Sistema Elettrico Nazionale, approvato con la Deliberazione 344/2012 dell’Autorità per l’Energia nella versione attualmente vigente.

Approfondimenti:

– Piano RIGEDI adeguamento A72