Via libera della Camera alla Risoluzione 7-00090, le Commissioni riunite Ambiente e Finanze hanno infatti approvato il26 settembre, all’unanimità la risoluzione bipartisan per la stabilizzazione dell’eco-bonus del 65% e l’ampliamento della rosa di interventi che possono godere di tale agevolazione.
Dalla Camera un segnale forte per la stabilizzazione dell’ecobonus del 65% e l’allargamento della platea degli interventi che possono godere di tale agevolazione. La risoluzione impegna il Governo ad assumere iniziative urgenti per mettere in sicurezza e riqualificare dal punto di vista energetico il patrimonio edilizio nazionale, sia privato che pubblico, con specifiche norme da inserire nella legge di stabilità.
Se le richieste dovessero essere accolte, la proroga potrebbe interessare anche il consolidamento antisismico degli edifici ricadenti in aree ad alta pericolosità sismica, che per ragioni amministrative non rientrano ancora nelle zone 1 e 2 dell’ordinanza 3274/2003 del Presidente del Consiglio dei Ministri, dei beni immobili strumentali e delle strutture alberghiere.
Ricordiamo che le detrazioni fiscali per gli interventi di riqualificazione energetica degli edifici sono salite dal 55% al 65% con il Dl 63/2013(convertito in Legge 90/2013).
Possono accedere al bonus i lavori di riqualificazione globale degli edifici, gli interventi sugli involucri, l’installazione di pannelli solari per la produzione di acqua calda e la sostituzione degli impianti per la climatizzazione invernale, ma anche i lavori preventivi di adeguamento antisismico degli edifici adibiti a prima casa e ad attività produttive.
L’Agenzia delle Entrate ha aggiornato al mese di settembre 2013 la
Guida alle agevolazioni fiscali per il risparmio energetico.
In assenza di un nuovo intervento normativo, dal 2014 (primo gennaio per i privati e primo luglio per i condomini) le detrazioni fiscali torneranno al 36%, seguendo le detrazioni sulle ristrutturazioni edilizie.