entro maggio il nuovo Decreto che incentiva le fonti rinnovabili fino al 2016

26 Maggio 2015

Categoria:Tecnologie
Risorsa:Normativa

La bozza del nuovo Decreto che incentiva le FER-Fonti elettriche rinnovabili diverse dal fotovoltaico è in discussione tra i ministeri competenti, e sarà adottato entro la fine del mese. Il Ministero intende regolare gli incentivi delle rinnovabili FER fino al 2016 per poi ridefinire le regole per il periodo 2017-2020 in linea con il Piano di adeguamento ai nuovi standard europei che sarà presentato in Europa entro il 30 giugno.

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Lo ha preannunciato la scorsa settimana il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi, nel corso dell’Audizione alla Commissione Industria del Senato del 19 maggio affermando che << le rinnovabili, assieme all’efficienza energetica, rientrano tra le principali priorità d’azione a sul lungo termine>>. Ma contestualmente indica i criteri per una revisione delle relative politiche con un approccio più attento ai costi, alle ricadute sul sistema produttivo, e al graduale inserimento delle energie rinnovabili nelle dinamiche di mercato. E in linea con gli indirizzi europei sugli aiuti di Stato in materia di ambiente ed energi.

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Dato che per le fonti rinnovabili diverse dal fotovoltaico gli impegni di spesa hanno quasi raggiunto il tetto, fissato dal Governo a 5,8 miliardi l’anno e attualmente il contatore indica 5,7 miliardi, il  Ministero  emanerà a breve il nuovo decreto in grado di riutilizzare a favore del settore le risorse che si rendono via via disponibili, pur nel rispetto del tetto di 5,8 miliardi di euro all’anno, secondo modalità selettive delle risorse, basato sulle maggiori ricadute sul sistema produttivo attese dalle diverse tecnologi.

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Oltre alle nuove regole su aste e registri e ai nuovi contingenti di potenza, la bozza di decreto del Ministero dello sviluppo economico, prevede consistenti tagli alle tariffe incentivanti rispetto al decreto del 6 luglio 2012. Novità per i sottoprodotti e i Consorzi di Bonifica. Alla riconversione degli ex-zuccherifici è assegnato un contingente di potenza di 135 MW e ammessi ai meccanismi di incentivazione del vecchio DM 18 dicembre 2008, con possibilità di esercizio entro il 31 dicembre 2018.

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La proposta in generale riduce gli attuali incentivi per tipologia di fonte:

Si va infatti alla riduzione del 50% della tariffa incentivante per gli impianti a bioliquidi sostenibili (uguale per tutte le taglie) al -31% dei rifiuti non provenienti da raccolta differenziata bruciati in impianti da oltre 5 MW di potenz 

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Per gli impianti a biogas di potenza inferiore ad 1MW, differenziati per fasce di potenza, la riduzione va  dal -6 al -14% per gli impianti alimentati con prodotti di origine biologica ( es. colture dedicate) e dal -11% al -10% per gli impianti alimentati con sottoprodotti e rifiuti che non provengono dalla raccolta differenziat 

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Mannaia sul mini eolico: tra 60 e 200 kW taglio del 40%.  Inoltre sono state introdotte due nuove fasce di potenza: 60-200 kW, penalizzata (rispetto alla precedente categoria 20-200) con un taglio del 40%, 20-60 kW con un taglio del 29%. La taglia più piccola (1-20 kW) riceve una riduzione del 14 

Per il grande eolico il taglio è invece del 13 

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Per il piccolo idroelettrico ad acqua fluente la riduzione è del -18% per impianti di potenza inferiore a 205kW; del -11% per potenze comprese tra 250 e 500kW; di appena il -3% per potenze comprese tra 500 e 5.000 kW. Il grande idro ad acqua fluente (oltre i 5 MW) vede una riduzione del -24%, mentre per quello a bacino o serbatoio abbiamo un -6 

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Invariati gli incentivi per geotermico, eolico offshore, idroelettrico a bacino tra 1 e 5 MW, energia oceanica e gas da discaric 

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Alla riconversione degli ex-zuccherifici è assegnato un contingente di potenza di 135 MW e ammessi ai meccanismi di incentivazione del vecchio DM 18 dicembre 2008, con possibilità di messa in esercizio entro il 31 dicembre 201 

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Per i Consorzi di Bonifica, nel caso di impianti idroelettrici su canali dei consorzi di bonifica e irrigazione, in luogo dei titoli autorizzativi e concessori, è sufficiente che il richiedente sia in possesso di una dichiarazione della Regione competente che attesti che il richiedente è titolato a costruire ed esercire l’impianto nonché a derivare l’acqua e l’assenso del Consorzio di Bonific 

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In merito alla valorizzazione dei sottoprodotti, non hanno diritto di accesso agli incentivi di cui al gli impianti alimentati dalla sansa di oliva. Mentre per l’accesso agli incentivi per le tipologie di sottoprodotti non esplicitamente elencate nell’allegato 2 al decreto, è necessario il parere positivo del Ministero dell’ambiente di concerto con il Ministero dello sviluppo economico e il Ministero delle politiche agricole e forestali. E deve essere allegato  alla domanda di iscrizione ai registri o alle ast 

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Allegati:

 consulta la bozza del Decerto FER e le tabelle degli incentivi 

 

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