il Governo ha approvato oggi il nuovo decreto sulle fonti rinnovabili

3 Marzo 2011

Categoria:Tecnologie

E’ stato approvato questa mattina dal  Consiglio dei Ministri il decreto legislativo recante attuazione della Direttiva 2009/28/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio del 23 aprile 2009 sulla promozione dell’uso dell’energia da fonti rinnovabili, recante modifica e successiva abrogazione delle direttive 2001/77/CE e 2003/30/CE.  

Tra le principali novità:

Il testo sul quale è stato trovato l’accordo non contiene più il tetto di 8.000 MW per il fotovoltaico (oltre i quali sarebbe stata sospesa l’erogazione di incentivi), ma prevede l’avvio, dal 1° giugno 2011, di una consultazione tra il Ministero dello Sviluppo Economico e il Ministero dell’Ambiente per la stesura di un ulteriore provvedimento che rimodulerà gli incentivi e i “tetti” per le diverse fonti di energia. La data è stata scelta perchè, versomilmente, in quel periodo sarà raggiunto l’obiettivo degli 8.000 MW di potenza installati;

Gli incentivi del terzo conto energia saranno concessi agli impianti che saranno allacciati alla rete elettrica entro il 30 maggio 2011; per gli altri, il Governo dovrà emanare un nuovo decreto ministeriale entro il 30 aprile 2011. Il decreto, oltre a indicare le nuove tariffe, dovrà determinare un limite annuale di potenza elettrica cumulativa degli impianti fotovoltaici che possono ottenere le tariffe incentivanti; determinare le tariffe incentivanti tenendo conto della riduzione dei costi delle tecnologie e dei costi di impianto e degli incentivi applicati negli Stati membri dell’Unione europea.

Per gli impianti fotovoltaici su terreni agricoli, gli incentivi saranno concessi a condizione che la potenza nominale di ciascun impianto non sia superiore a 1 MW e, nel caso di terreni appartenenti al medesimo proprietario, gli impianti siano collocati ad una distanza non inferiore a 2 chilometri e che non sia destinato all’installazione degli impianti più del 10% della superficie del terreno agricolo nella disponibilità del proponente. I limiti non si applicano ai terreni abbandonati da almeno cinque anni.

Quanto ai Certificati verdi, il costo massimo consentito per il ritiro da parte del Gse dei titoli in eccesso è del 78% rispetto a quanto stabilito dalla Finanziaria 2008, con una riduzione quindi del 22%. Questo significa che il prezzo di ritiro dei CV da parte del GSE sarà effettuato ad un prezzo di circa 88 euro/MWh.

Cambiano anche le norme sui rifacimenti, che saranno considerati solo se eseguiti su impianti che siano in esercizio da un periodo pari almeno ai due terzi della vita utile convenzionale dell’impianto: l’incentivo massimo riconoscibile non può essere superiore, per gli interventi di rifacimento parziale, al 25% e, per gli interventi di rifacimento totale, al 50% dell’incentivo spettante per le produzioni da impianti nuovi; nel caso degli impianti alimentati a biomassa, compresi quelli alimentati con la frazione biodegradabile dei rifiuti, l’incentivo massimo riconoscibile non può essere superiore, per gli interventi di rifacimento parziale, all’80% e, per gli interventi di rifacimento totale, al 90% dell’incentivo spettante per le produzioni da impianti nuovi.

E’ confermato il limite a 1 MW elettrico e 3 MW termici per gli impianti a biogas, a partire dalla data di pubblicazione del decreto stesso. In merito al limite del 15% di colture dedicate, sarà uno specifico decreto a firma dei tre ministeri, Politiche Agricole/Ambiente/Sviluppo Economico, a stabilire i criteri e i parametri volti a definire, con riferimento alle quantità di produzioni agricole aziendali destinabili all’alimentazione umana e zootecnica, le percentuali massime impiegabili negli impianti a biogas.  Ricordiamo che le commissioni riunite Ambiente/Sviluppo economico,con parere n. 302 del 10 febbraio  avevano espresso la volontà di introdurre un limite percentuale all’impiego di coltue dedicate comunque non può essere superiore al 15 per cento del totale delle coltivazioni dell’azienda agricola al fine di evitare squilibri negli approvvigionamenti e nei prezzi delle produzioni agricole da destinare all’alimentazione umana e zootecnica;

 

Consulta :

il Decreto Legislativo approvato dal Consiglio dei Ministri del 3 marzo 2011, pubblicato sul sito del Governo italiano;

il sito del Governo italiano – Presidenza del Consiglio dei Ministri;

lo Schema di Decreto presentato in Consiglio dei Ministri del 28 febbraio 2011. Il testo definitivo del Decreto licenziato dal Consiglio del 3 marzo sarà disponibile a breve sulla G.U.