E’ slittato al 20 dicembre prossimo il parere delle regioni e degli enti locali sul Decreto FER1, il decreto del ministero dello sviluppo economico di incentivazione della produzione di energia da fonti rinnovabili. La bozza di decreto era stata presentata in Conferenza Unificata del 13 dicembre scorso. Per la Regione Valle d’Aosta e la Provincia autonoma di Bolzano l’idroelettrico è fortemente penalizzato, mentre per la Toscana il tema caldo è l’esclusione del geotermico convenzionale dagli incentivi.
Confermata nella nuova versione il potenziato sul bonus amianto per il fotovoltaico in sostituzione di coperture in eternit. Il premio aggiuntivo di 12 centesimi di euro per kWh sarà esteso a tutta l’energia prodotta, quindi anche sull’elettricità autoconsumata e non solo sui kWh immessi in rete. Sarà però obbligatoria la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto dalle coperture degli edifici e la superfice dell’impianto fotovoltaico non potrà mai superare la dimensione della superficie della copertura rimossa.
Una misura, con conseguenti benefici sanitari e ambientali, sostenuta dalla Coldiretti nel caso di installazione di impianti fotovoltaici i cui moduli fotovoltaici sono installati in sostituzione di coperture di edifici e fabbricati rurali su cui è operata la completa rimozione dell’eternit o dell’amianto. Per tale ragione la Coldiretti ha richiesto che il premio sia concesso anche ai fabbricati rurali. Inoltre che sia consentita la cumulabilità con altri incentivi, se presenti, per la rimozione dell’amianto nei limiti consentiti dalla legislazione europea sugli aiuti di Stato.
Il settore agricolo ha contribuito fattivamente allo sviluppo delle rinnovabili elettriche. In particolare, il 22% delle convenzioni Conto Energia in essere nella titolarità di Imprese (con P.IVA) corrispondono ad impianti fotovoltaici realizzati da Imprese Agricole. Oltre il 95% degli impianti fotovoltaici realizzati da Imprese Agricole hanno una potenza inferiore ai 200 kW, e sono stati realizzati prevalentemente su coperture di fabbricati agricoli con categoria catastale D10 “immobile a destinazione speciale – Fabbricato per funzioni produttive connesse alle attività agricole”. Tale integrazione tecnologica ha permesso anche la rimozione dell’eternit dalle coperture.
In generale lo schema di decreto ministeriale per l’incentivazione della produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili, denominato DM FER 1 introduce misure di sostegno alla produzione di energia elettrica dagli impianti a fonte eolica, idraulica, gas residuati dai processi di depurazione e solare fotovoltaico. Tecnologie mature e competitive da un punto di vista produttivo, previste nelle linee di intervento della Strategia Energetica Nazionale.
Tuttavia l’energia incentivata sarà solo quella immessa in rete, limitando quindi lo sviluppo della piccola generazione distribuita alla sole occasioni di risparmio per gli autoconsumi. Il decreto esclude il biogas, le biomasse, il geotermico e le tecnologie innovative, i cui meccanismi di incentivazione sono rinviati ad un apposito decreto (denominato DM FER2) congiunto anche con il ministero delle politiche agricole e di prossima emanazione.
A partire dal 31 gennaio 2019 partiranno appositi bandi per ammettere gli impianti agli incentivi. I bandi saranno gestiti dal GSE con cadenza quadrimestrale, tramite iscrizione a registro per impianti di potenza inferiore ad 1 MW, con offerte di riduzione delle tariffe di riferimento non superiori al 30%; o tramite partecipazione ad aste competitive per impianti o aggregati di impianti di potenza superiore ad 1 MW, con offerte di riduzione delle tariffe di riferimento tra il 2% e il 70%.
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Approfondimenti:
La revisione del decreto, in discussione in Conferenza Stato-Regioni del 13/12/2018
La bozza di Decreto FER1 al 13/12/2018
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