Il GSE-Gestore dei Servizi Energetici SpA ha specificato le tipologie di intervento sugli impianti incentivati, diversi dai fotovoltaici, per i quali sussista l’obbligo di comunicazione al GSE le modifiche e di eventuale pagamento dei corrispettivi previsti dal c.d. “DM Tariffe”.
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In generale gli interventi si distinguono in funzione della categoria di intervento e degli effetti che possono avere sulle convenzioni (incentivi) in essere:
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Interventi non significativi;
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Sostituzione definitiva o temporanea dei componenti principali di generazione;
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Modifica della configurazione di impianto;
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Rivalutazione dei parametri di calcolo dell’incentivo;
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Ammodernamento;
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Potenziamento non incentivato.
Le gestione e il corretto esercizio degli impianti FER deve essere quindi rispondente alle disposizioni tecniche del Manuale Gestione esercizio Impianti FER .
Gli interventi per cui è previsto l’obbligo di comunicazione sono soggetti anche al pagamento dei corrispettivi previsti dal D.M. 24 dicembre 2014 (c.d. “DM Tariffe”).
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Gli interventi con obbligo di comunicazione devono essere gestite per il tramite dell’ applicativo informatico SIAD, secondo quanto specificato nelle Modalità operative pubblicate dal GSE.
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Innanzitutto, si chiarisce che non è previsto alcun obbligo di comunicazione per:
•l’installazione/spostamento/sostituzione/dismissione dei componenti minori d’impianto, siano essi elettrici, elettronici o meccanici (ad esempio: quadri, cabine, dispositivo d’interfaccia, scambiatori di calore);
•gli interventi di manutenzione ordinaria, anche su componenti principali (ad esempio: pulizia delle griglie del forno, sostituzione cuscinetti/revisione cilindri dei motori, revisione periodica parti meccaniche impianti eolici/idroelettrici);
•il guasto o il fermo impianto temporaneo.
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È previsto l’obbligo di comunicazione per i seguenti interventi:
•installazione/spostamento/sostituzione/dismissione dei contatori e trasformatori, compreso quello di isolamento;
•modifica della configurazione impiantistica;
•dismissione parziale o totale dell’impianto;
•modifiche anagrafiche diverse rispetto a quelle valutate nell’ambito del cambio di titolarità;
•.modifica dati catastali.
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Sono, invece, soggetti ad obbligo di comunicazione e pagamento dei corrispettivi i seguenti interventi che comportano una modifica e/o un aggiornamento dei parametri caratteristici dell’impianto:
•spostamento del punto di connessione;
•rivalutazione della percentuale imputabile ai consumi dei servizi ausiliari e perdite di linea e trasformazione;
•modifica dei coefficienti g e W rispettivamente per rifacimenti parziali di impianti idroelettrici o termoelettrici a biomasse solide;
•sostituzione dei principali componenti d’impianto (motori, turbine, alternatori, gruppi di generazione, ecc.);
•modifica del tipo di combustibile o, per gli impianti a biogas, delle matrici in ingresso all’impianto;
•installazione di sistemi di accumulo;
•aumento della potenza di impianto;
•variazione parametri di concessione, per i soli impianti idroelettrici.
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In ogni caso, il Soggetto Responsabile può presentare al GSE richieste preventive di modifica di impianto che non rientrino nelle categorie sopra-riportate, per le quali il GSE valuterà se sussista l’obbligo di pagamento di un corrispettivo ai sensi del DM Tariffe.
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Chiarimenti GSE
Manutenzioni
Nel caso in cui, nel corso del periodo di incentivazione di un impianto di generazione elettrica, si renda necessaria l’esecuzione di interventi di manutenzione programmata/straordinaria su motori/turbine/alternatori/gruppi di generazione per i quali sia richiesta una lavorazione all’esterno, è possibile provvedere alla sostituzione temporanea degli stessi con altri componenti al fine di garantire la continuità della produzione?
E’ possibile sostituire temporaneamente un motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione (nel seguito, in generale, anche componente o dispositivo), inviato alla casa costruttrice o ad altra ditta specializzata per l’effettuazione dei richiesti interventi di manutenzione programmata/straordinaria, con un altro motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione, a condizione che:
a) il motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione sostitutivo (nel seguito anche denominato e inteso quale “componente di scorta”) soddisfi i seguenti requisiti:
i. utilizzi la stessa tecnologia e la stessa fonte di quello sostituito temporaneamente;
ii. abbia una potenza meccanica nominale (nel caso di sostituzione di un motore o di una turbina) o una potenza elettrica attiva nominale (nel caso di sostituzione di un alternatore o di un gruppo di generazione) non superiore a quella del componente sostituito temporaneamente;
iii. sia di proprietà esclusiva del titolare della qualifica IAFR;
iv. non sia già stato impiegato in altri impianti incentivati;
b) prima dell’intervento di manutenzione, il titolare della qualifica IAFR provveda a inviare, esclusivamente mediante l’applicativo informatico SIAD disponibile nel Portale Informatico del GSE, i seguenti documenti:
· relazione tecnico-descrittiva comprensiva del dettaglio degli interventi di manutenzione programmata/straordinaria previsti su ciascun motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione o altro dispositivo in cui siano specificati, tra l’altro, i dati di targa di ciascun componente di scorta quali, in via esemplificativa: potenza, costruttore, modello, matricola e caratteristiche tecniche;
· cronoprogramma di dettaglio degli interventi di manutenzione programmata/straordinaria previsti all’interno dell’impianto, con specificazione dei tempi richiesti per la sostituzione di ciascun motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione o altro dispositivo interessato dall’intervento.
Si precisa che il motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione sostitutivo deve considerarsi unicamente come componente di scorta fredda. In caso di necessità, nel solo periodo di manutenzione, il componente di scorta può essere collegato a uno dei quadri elettrici dei gruppi di generazione esistenti, tramite un apposito cablaggio da realizzarsi con connettori rapidi. In condizioni di normale funzionamento dell’impianto, il componente di scorta deve essere fisicamente scollegato dall’impianto e non deve essere dotato di un proprio quadro elettrico, anche al fine di garantire che lo stesso non possa entrare in funzione insieme agli altri gruppi di generazione eventualmente presenti all’interno dell’impianto.
Allo stesso modo, per l’eventuale componente di scorta non deve essere predisposto alcun alloggiamento e alcuna tubazione per l’alimentazione del combustibile (rinnovabile e non).
È possibile, in caso di guasto, furto o malfunzionamento, sostituire definitivamente motori/turbine/alternatori/gruppi di generazione di un impianto di generazione elettrica incentivato con altri componenti al fine di garantire la continuità della produzione?
E’ possibile sostituire un motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione (nel seguito, in generale, anche componente o dispositivo), con un altro motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione, a condizione che:
a) il motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione sostitutivo soddisfi i seguenti requisiti:
i. utilizzi la stessa tecnologia e la stessa fonte di quello sostituito;
ii. abbia una potenza meccanica nominale (nel caso di sostituzione di un motore o di una turbina) o una potenza elettrica attiva nominale (nel caso di sostituzione di un alternatore o di un gruppo di generazione) non superiore a quella del componente sostituito;
iii. sia di proprietà esclusiva del titolare della qualifica IAFR;
iv. non sia già stato impiegato in altri impianti incentivati;
b) prima dell’intervento, il titolare della qualifica IAFR provveda a inviare, esclusivamente mediante l’applicativo informatico SIAD disponibile nel Portale Informatico del GSE, una copia dei seguenti documenti:
· relazione tecnico-descrittiva comprensiva del dettaglio degli interventi previsti su ciascun motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione oaltro dispositivo in cui siano specificati, tra l’altro, il motivo per cui viene eseguito tale intervento (guasto/furto/malfunzionamento) e i dati di targa di ciascun componente sostitutivo quali, in via esemplificativa: potenza, costruttore, modello, matricola e caratteristiche tecniche;
· cronoprogramma di dettaglio degli interventi previsti all’interno dell’impianto, con specificazione dei tempi richiesti per la sostituzione di ciascun motore/turbina/alternatore/gruppo di generazione o altro dispositivo interessato dall’intervento;
· denuncia presentata agli enti competenti (nel solo caso di furto);
c) a intervento effettuato, nei soli casi di sostituzione per guasto o malfunzionamento, il titolare della qualifica IAFR provveda a inviare, esclusivamente mediante l’applicativo informatico SIAD disponibile nel Portale Informatico del GSE, il certificato di avvenuto “smaltimento” del componente sostituito o in alternativa una dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestante la destinazione d’uso del medesimo. Nel caso in cui il componente sostituito venga riutilizzato su un altro impianto, vanno indicati nella dichiarazione l’ubicazione (Regione, Provincia, Comune, foglio/i e particella/e) e i codici CENSIMP e POD dell’impianto su cui è stato/sarà installato il componente sostituito.del GSE,il certificato di avvenuto “smaltimento” del componente sostituito o in alternativa una dichiarazione resa ai sensi del D.P.R. 445/2000 attestante la destinazione d’uso del medesimo. Nel caso in cui il componente sostituito venga riutilizzato su un altro impianto, vanno indicati nella dichiarazione l’ubicazione (Regione, Provincia, Comune, foglio/i e particella/e) e i codici CENSIMP e POD dell’impianto su cui è stato/sarà installato il componente sostituito.
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Approfondimenti:
comunicazione GSE del 21 marzo 2016
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