Oneri meno pesanti, per le imprese particolarmente energivore, con la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale del 18 aprile è entrato in vigore il Dm 5 aprile 2013 del Ministero dell’economia e delle finanze recante “Definizione delle imprese a forte consumo di energia”.
Il DM firmato dai ministri dell’ Economia e dello Sviluppo economico in data 5 aprile 2013. Anche le cooperative agricole, le imprese agricole e i consorzi agrari, che hanno elevati consumi energetici per i propri processi produttivi , potrebbero rientrare nel “registro delle imprese energivore”.
Le attese agevolazioni per le imprese ad alta intensità energetica saranno mirate soprattutto sulle industrie di dimensione medio-piccola. A cambiare sarà direttamente il criterio base per redistribuire gli oneri fiscali e parafiscali, che come noto rappresentano una componente significativa e oltretutto crescente dei costi energetici.
Il provvedimento introduce un nuovo concetto di azienda energivora, che d’ora in poi sarà identificata in base all’incidenza del costo dell’energia sul proprio volume complessivo d’affari, e non solo sull’ammontare del valore assoluto dei costi energetici, come del resto prevedono le norme europee varate ben 10 anni fa.
Le imprese selezionate, sulla base del citato DM, saranno iscritte con i nuovi criteri in un registro delle imprese energivore, avranno dunque diritto ad agevolazioni sia sulle accise per l’energia complessivamente utilizzata nella loro attività sia sui cosiddetti oneri di sistema sull’energia acquistata.
Per ora si sa che le aziende con un costo totale dell’energia superiore al 3% del fatturato avranno diritto ad agevolazioni sulle accise. E che le aziende con un rapporto tra costo della sola energia elettrica e fatturato superiore al 2% godranno di oneri di sistema ridotti.
Le riduzioni saranno applicate in maniera crescente proprio in base a tale rapporto e viene comunque mantenuta una soglia minima di consumo energetico, pari a 2,4 gigawattora l’anno, compresa l’energia diversa dall’elettricità, per l’applicazione delle agevolazioni.
Anche se il decreto è già in vigore, per il suo pieno avvio occorrerà in ogni caso attendere le ulteriori precisazioni e le istruzioni operative da parte dell’Autorità per l’energia elettrica e il gas, necessarie anche per l’istituzione – presso la Cassa Conguaglio per il Settore Elettrico – dell’elenco delle imprese rientranti in una delle due tipologie di consumi individuate dal decreto.
L’impegno formulato con l’articolo 39 del “decreto sviluppo” del giugno 2012 prende finalmente forma, anche se per trasformarsi in un atto pienamente operativo ci sarà bisogno di un regolamento attuativo.
ALLEGATI:
consulta il Decreto (pdf, 4 Mb)
consulta la comunicazione del Ministero dello sviluppo economico del 5/4/2013