Gli operatori da fonte rinnovabili non dovranno più pagare gli oneri di sbilanciamento come individuati dall’Autorità per l’energia elettrica il gas e i sistemi idrici, in quanto discriminatori per gli impianti alimentati da fonti rinnovabili non programmabili.
Lo ha confermato il Consiglio di Stato con la sentenza n. 2936/2014, relativa al ricorso dell’Aeeg contro l’annullamento della sua deliberazione n. 281/12 da parte del Tar Lombardia su impugnazione di alcune associazioni di categoria.
Con la sentenza il Cds ha respinto il ricorso dell’Autorità, rendendo quindi definitivo l’annullamento della deliberazione impugnata e riconoscendo la correttezza delle motivazioni delle sentenze del Tar.
Anche il Cds, come il Tar, ha affermato che, così come scritta dall’Aeegsi, la misura era discriminatoria.
Nel contempo il Cds ha affermato che anche socializzare gli oneri di sbilanciamento degli impianti Fer tra i consumatori, come fatto prima della deliberazione n. 281/12, sarebbe censurabile e ha stabilito che l’authority può e deve imporre alle fonti intermittenti di contribuire agli oneri purché compatibilmente con la loro limitata prevedibilità.
Di conseguenza, prosegue il Cds, “la regolazione economica e tecnica dell’Autorità deve, pertanto, esercitarsi in modo da pervenire ad una soluzione che, da un lato, tuteli il mercato nella sua interezza mediante l’imposizione anche alle unità di produzione in esame dei costi di sbilanciamento, dall’altro, introduca meccanismi calibrati sulla specificità della fonte in grado di tenere conto della modalità di produzione dell’energia elettrica e delle conseguenti difficoltà di effettuare una previsione di immissione in rete che raggiunga il medesimo grado di affidabilità che devono garantire le unità di produzione di energia programmabile”.
“In definitiva – conclude il Cds – rientra nella valutazione tecnica dell’Autorità il potere di individuare, nel rispetto del principio di parità di trattamento tra gli operatori economici del settore, la modalità di ripartizione dei costi di sbilanciamento che tengono conto della peculiarità della fonte”.