Registri GSE: oltre il 50% le domande di aziende agricole per impianti a biomassa e biogas

1 Settembre 2014

Per i piccoli impianti a registri, eolico, idroelettrico e biomasse fanno registrare richieste superiori al contingente incentivabile. Flop, infine, per i rifacimenti. Record di partecipazione per le aste, del DM 6 luglio 2012 (Tabella A), per i grandi impianti eolici, mentre per le altre fonti l’interesse resta scarso, almeno per i grandi impianti.

 

Nel dettaglio, per il grande eolico si registrano richieste per oltre 1.261 MW, pari al 354% del contingente incentivabile.

 

Vanno un po’ meglio le cose per i piccoli impianti per i quali è richiesta l’iscrizione al registro. Per l’eolico si registrano 345 richieste per un totale di oltre 161 MW (247,5% del contingente incentivabile di 65 MW), con 189 progetti ammessi agli incentivi. Fortissimo l’interesse per il mini idro: presentate 488 domande per oltre 239 MW di potenza (326% del contingente incentivabile di 73,5 MW), con conseguente esclusione di 277 progetti.

 

Bene anche le biomasse con 286 domande per quasi 173 MW pari al 102% del contingente incentivabile. Oltre il 50% sono domande di aziende agricole.

 

Scarso l’interesse per i rifacimenti.

 

Sul sito del GSE sono pubblicati anche gli elenchi degli impianti esclusi (Tabella B), degli impianti non rientranti nei contingenti di potenza (Tabella C) e gli elenchi delle istanze oggetto di rinuncia da parte dei Soggetti Responsabili (Tabella D).

 

È altresì pubblicata la tabella riepilogativa con evidenza, per ciascuna “procedura”, del contingente di potenza disponibile, del numero delle istanze inviate e della potenza dei relativi impianti.