sequestrate altre due centrali fotovoltaiche a terra per artato frazionamento

21 Ottobre 2016

La Guardia di Finanza di Monopoli ha sequestrato due grandi impianti fotovoltaici installati nelle campagne del barese e somme di denaro illecitamente percepite per oltre tre milioni di euro, con le accuse di falsità ideologica in atto pubblico e truffa aggravata finalizzata al conseguimento di erogazioni pubbliche.  

 

Il provvedimento di sequestro preventivo è stato emesso dal Gip del Tribunale di Roma, nei confronti di tecnici e rappresentanti legali di società operanti nel settore fotovoltaico. Il provvedimento costituisce lo stralcio di una più ampia indagine – la missione Apollo d’oro – condotta dalla Gdf che già nell’ottobre del 2015 aveva sequestrato 3 parchi fotovoltaici installati su 30 ettari e circa 16 milioni di euro nei confronti di 10 società coinvolte nella presunta frode, tutte riconducibili ad una unica società madre.

 

Le indagini – secondo gli investigatori – hanno dimostrato come i soggetti indagati abbiano provveduto, nel corso del tempo, a frazionare, solo formalmente, parchi fotovoltaici di grandi dimensioni in impianti di più piccola potenza che, a loro volta, risultavano riconducibili ad altrettante società costituite ad hoc. Con questo stratagemma gli indagati – secondo l’accusa – hanno potuto eludere la complessa procedura prevista per il rilascio della Autorizzazione unica regionale (Aur), titolo necessario per la realizzazione degli impianti oggi sottoposti a sequestro; inoltre, avrebbero ottenuto un indebito vantaggio legato al Conto energia che, a conclusione degli accertamenti, è stato quantificato in 3.240.571 euro, indebitamente percepiti a danno del bilancio del GSE e, quindi, dello Stato.