Il Consiglio dei ministri ha approvato oggi il 4° conto energia fotovoltaico. Come preannunciato ieri dal Ministro Paolo Romani in occasione del SolarExpo, a Palazzo Chigi si è raggiunto il consenso sul nuovo testo, che riattiva il conto energia per gli incentivi al fotovoltaico. Il decreto che doveva essere licenziato a fine aprile è stato oggetto di tensioni fra i due ministeri sul nodo della certezza dell’investimento legata all’allaccio sulla rete. La questione è stata risolta prevedendo un indennizzo in caso di ritardo di allaccio entro 30 giorni.‘
Per il Ministro Romani il provvedimento pone le basi per lo sviluppo di medio-lungo periodo del comparto, accompagnandolo al raggiungimento dell’autosufficienza economica. Attraverso la razionalizzazione e una progressiva riduzione delle tariffe, sara’ possibile controllare e impiegare con maggiore efficacia l’onere a carico di cittadini e imprese.
Il testo elimina ogni limite alla produzione con un nuovo sistema di regolazione automatica del livello degli incentivi in relazione alla potenza installata che entrerà a regime a partire dal 2013. Nel periodo transitorio è previsto un decalage progressivo necessario per allineare il nostro Paese ai livelli comunitari e la salvaguardia degli investimenti in corso. Inoltre un tetto di spesa massima ed un registro tenuto dal Gse solo sui grandi impianti (superiori a 1 mw su tetto e 200kw a terra), consentiranno di limitare i fenomeni speculativi. La tariffa percepita viene determinata dal momento dell’entrata in esercizio dell’impianto, con la garanzia del rispetto dell’iter di connessione da parte del gestore di rete, in conformità con i tempi e le relativi sanzioni previste dall’Autorità per l’energia elettrica e il gas. Con questo nuovo sistema si prevede di raggiungere la grid parity – e cioè la competitività della tecnologia – già al 2017.
Il decreto prevede inoltre una serie di strumenti per rafforzare e potenziare la filiera industriale italiana attiva nella produzione di impianti fotovoltaici, quali:
- premialita’ per le installazioni finalizzate alla sostituzione di amianto, per la realizzazione di impianti in aree da bonificare o soggette a recupero ambientale, per i moduli su barriere fonoassorbenti.
- a vantaggio dei consumatori e della qualità del Made in Italy, vengono inoltre introdotti determinati requisiti di garanzia, efficienza e innovazione degli impianti, al rispetto dei quali sono previsti livelli di incentivazione più elevati.
“Questo importante provvedimento – ha dichiarato il ministro dello Sviluppo economico Paolo Romani – consente finalmente di dare stabilità e prospettive di lungo periodo al mercato fino al raggiungimento della competitività tecnologica. E’ una riforma strutturale per le imprese e i cittadini, raggiunta dopo una complessa e laboriosa concertazione. Per il futuro energetico del Paese – ha aggiunto il ministro – siamo impegnati a raggiungere e superare gli obiettivi di Europa 2020. Attraverso la competizione tra diverse fonti di produzione, potremo garantire la copertura del fabbisogno energetico nazionale sfruttando tutti i vantaggi dell’innovazione tecnologica. Le energie rinnovabili avranno, assieme all’efficienza energetica e alle reti intelligenti, un ruolo fondamentale nella nuova strategia energetica nazionale che presenteremo nella Conferenza Nazionale per l’Energia” ha concluso Romani.
‘Abbiamo superato le incomprensioni – ha spiegato ieri il ministro Prestigiacomo – credo sia un provvedimento che rafforza il settore” dandogli ”grande prospettiva” in un ambito ”fondamentale non solo per l’ambiente ma anche per il bilancio energetico”. L’accordo tra i ministri Prestigiacomo e Romani e’ stato raggiunto prevedendo una sorta di indennizzo per chi installa i pannelli ricevendo pero’ in ritardo l’autorizzazione per l’allaccio alla rete. Poiche’ per gli incentivi sara’ prevista una progressiva riduzione mese dopo mese, l’indennizzo potra’ compensare la differenza di tariffa persa a causa del ritardo. ”Se l’allaccio arriva in ritardo ci sara’ il risarcimento secondo modalita’ stabilite dall’Autorita’ per l’energia elettrica e il gas” precisa Prestigiacomo.
Sulle rinnovabili ”abbiamo supportato in maniera straordinaria i piccoli impianti fino a 200KW sia sui tetti che a terra – spiega il ministro Prestigiacomo – e’ veramente un capovolgimento dei criteri precedenti: si spinge assolutamente sui piccoli e si privilegia l’autoconsumo che e’ poi la finalita’ fondamentale”, oltre a lasciar spazio ”anche a coloro che fanno i grandi investimenti”.
Alla domanda su chi dovra’ risarcire, il ministro Prestigiacomo ha risposto che il risarcimento dovrebbe provenire da parte del gestore della rete. Secondo Prestigiacomo si tratta di un provvedimento che mira a eliminare la penalizzazione ”dei piccoli impianti che faticano a interloquire” con l’ente gestore. Credo, conclude il ministro, che ”questo sia un principio sacrosanto” anche se ci auguriamo che cio’ non avvenga.
E’ possibile scaricare l’ultima versione del decreto relativo al nuovo conto energia firmato dai Misistri dello Sviluppo economico e Ambiente in calce alla pagina.
Tra le novità di questa ultima versione della bozza del conto energia fotovoltaico, frutto di un accordo tra il Ministro dello Sviluppo Economico e Ministro dell’Ambiente, c’è l’aspetto relativo all’entrata in vigore di specifici incentivi. Secondo la bozza di documento saranno attribuiti quelli in vigore al momento dell’entrata in esercizio dell’impianto. Per contemperare la discrezionalità delle società elettrica nella connessione e quindi per evitare un eccessivo taglio dell’incentivo verrà resa più rigida la tempistica dell’allaccio che prevede indennizzi dei gestori di rete ai titolari degli impianti nel caso di ritardi nelle attivazioni.
Questa disposizione era già stata stabilita nel Testo Integrato delle Connessioni Attive (TICA) dell’Autorità e nella delibera Arg/elt 181/10 e successive modifiche. Ora è diventata più chiara con la delibera del regolatore Arg/elt 51/11 che fornisce un’interpretazione della “data di completamento di connessione”.
Altra novità è il premio di 5 centesimi di euro per kWh in caso di impianti FV che vanno a sostituire coperture in eternit e un premio del 5% per gli impianti che hanno un costo di investimento, ad esclusione di quelli relativi al lavoro, che sia per non meno del 60% riconducibile ad una produzione realizzata all’interno dell’UE. Una valutazione, quest’ultima che riteniamo di difficile applicazione.
Da quello che si comprende nella bozza, il decreto sarebbe in vigore dal 1° giugno 2011, quindi non sembra esserci traccia di una proroga del 3° conto energia fino alla data del 31 agosto.
Di seguito in allegato il Decreto 4° Conto Energia
( fonte Governativa) .
La cronologia degli eventi :
Per riassumere la cronologia degli eventi e aiutare nella lettura della norma, di seguito riassumiamo le tappe principali di questo travagliato decreto:
• 28 marzo 2011: esce in Gazzetta Ufficiale il Dlgs 28/2011.
• fine marzo – inizi aprile 2011: il Ministero dello sviluppo economico comincia la stesura del decreto attuativo per il varo del Quarto Conto energia.
• 19 aprile 2011: il Ministero dello sviluppo economico consegna alle Regioni la bozza dell’atteso decreto, in vista della Conferenza unificata che si sarebbe tenuta il giorno dopo, 20 aprile.
• 20 aprile 2011: le Regioni chiedono una settimana per esaminare il testo e convocano una nuova Conferenza unificata per il 28 aprile 2011.
• 28 aprile 2011: le Regioni danno parere negativo, considerando il decreto inadeguato a tutelare gli investimenti in corso e propongono una serie di emendamenti. In allegato il parere espesso dalla Conferenza delle Regioni e delle Provincie Autonome del 28 aprile 2011.
• 29 aprile 2011: pare comunque che il Ministero dello sviluppo economico accolga parte degli emendamenti proposti dalle Regioni. E cioè la proroga al 31 agosto 2011 del Terzo Conto energia (la richiesta era dicembre), il premio fisso per lo smantellamento dell’eternit e soprattutto l’innalzamento della soglia dei piccoli impianti sugli edifici da 200 kW a 1 MW.
• 30 aprile 2011: essendo il giorno di scadenza, si attende la firma da parte del Ministero dello sviluppo e del Ministero dell’ambiente, ma scoppia una querelle tra i due Ministri. Il Ministro Prestigiacomo esige che il momento a partire dal quale scatta il diritto ad una certa fascia di incentivi sia la data di fine lavori certificata. Il Ministro Romani è decisamente contrario: la data a partire dalla quale è riconosciuto l’incentivo deve essere quella della connessione alla rete. La risoluzione pare rimandata a un confronto in sede di Consiglio dei Ministri.
• il 4 maggio,in occasione dell’evento di inaugurazione del SolarExpo il Ministro annuncia la firma del decreto per il Cdm del 5 maggio.
• il Cdm del 5 maggio approva il 4° conto energia fotovoltaico. Questo è il Decreto 4° Conto Energia
( fonte Governativa) firmato ieri dal Ministro P.Romani e S.Prestigiacomo.