Biogas 

Sono più di 520 gli impianti agricoli di biogas , per una potenza complessiva che supera i 300 MW.  A maggio 2011 sono entrati in esercizio 391 impianti di biogas e in costruzione ci sono altri 130 impianti. Nel nord Italia la potenza media degli impianti si attesta a circa 700kWe. 

Secondo i dati pubblicati dal GSE nel recente rapporto del 2011 - bollettino dell’aprile 2011 (dati al 31 dicembre 2010) – si riscontra un incremento sensibile di tutti gli impianti in esercizio commerciale: 313 impianti a biogas da effluenti agro-zootecnici, FORSU, fanghi; 197 impianti a biogas da discariche RSU.

 

 

cosa è

Il biogas è un biocombustibile gassoso ottenuto dalla fermentazione in assenza di ossigeno  di materiali residui di origine organica, animale o vegetale. Il biogas, costituito prevalentemente da metano (almeno il 50%) ed anidride carbonica, si origina in seguito ad un processo batterico di fermentazione anaerobica di materiale organico di origine vegetale ed animale.

La legislazione comunitaria (Dir. 2001/77/CE) e nazionale (D.Lgs 387/03) sull’incentivazione delle fonti rinnovabili include esplicitamente tra di esse i “gas di discarica, gas residuati dai processi di depurazione e biogas”. In effetti tutti i tre tipi di gas indicati sono dei biogas, ma la loro elencazione separata nella normativa richiamata mette in evidenza la molteplicità di matrici organiche da cui il biogas può essere prodotto: rifiuti conferiti in discarica ovvero frazione organica rifiuti urbani, fanghi di depurazione, deiezioni animali, scarti di macellazione, scarti organici agro-industriali, residui colturali, colture energetiche.

Il biogas ha un ottimo potere calorifico dato l’elevato contenuto in metano, per cui si presta ad una valorizzazione energetica per combustione diretta, attuata in caldaia per sola produzione di calore, o in motori accoppiati a generatori per la produzione di sola elettricità o per la cogenerazione di elettricità e calore. Gli impianti termoelettrici alimentati da biogas effettuano quindi la conversione dell’energia termica contenuta nel biogas, in energia meccanica e successivamente in energia elettrica.

Nel caso dei biogas non derivanti da discarica, lo schema impiantistico prevede, al posto della sezione di estrazione, una sezione di produzione (digestore) e raccolta (gasometro) del biogas, poi inviato ai gruppi elettrogeni per produrre energia elettrica.

incentivi